Appreso del progetto di installazione di un impianto eolico imponente in località Cima delle Fienaie, ricadente su tre comuni, compreso Città di Castello, nei mesi scorsi abbiamo effettuato un acceso agli atti in Regione riscontrando delle incongruenze.

Abbiamo quindi presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale e il tema è stato trattato in commissione urbanistica. L’esito di questi passaggi non ha sgomberato il campo dai dubbi riguardo all’appropriatezza di tale impianto, sia dal punto di vista della resa energetica che dell’impatto ambientale.

Riteniamo dunque che l’Amministrazione di Città di Castello debba verificare a fondo il progetto ed esprimere con forza una posizione critica in Regione.

Un impianto eolico imponente al servizio del profitto dei privati!

 

 

Logo_M5S_2015-11-18

Movimento 5 Stelle di Città di Castello

 

 

OGGETTO: Lettera aperta

Con la presente il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle intende ribadire alcuni concetti espressi, ed altri inespressi, nell’ultima Commissione Urbanistica dello scorso 28/10/2016 riguardante il progetto di installazione di una parco centrale eolica Ater s.r.l. in loc. Cima delle Fienaie – Comuni di Città di Castello, San Giustino (PG) e Mercatello sul Metauro (PU).

Ci teniamo a precisare che i quesiti e gli interrogativi con i quali siamo entrati in commissione non hanno trovato soddisfacimento dal dialogo scaturito nella Commissione stessa e affermiamo, altresì, di ritenere che i commissari ne siano usciti con ancora più interrogativi.

Allo scopo, quindi, di non “lasciar cadere” quanto emerso dalla discussione generale e vista l’imminente conferenza di servizi prevista per domani 03/11/2016 è nostra intenzione ribadire alcuni concetti fonte delle nostre perplessità:

Visto:

  • L’art. 6 del 92/2011/UE;
  • L’art. 12, commi 1,3,4 della Legge 387/2003;
  • La legge 241/1990
  • D. Legs 42/2004
  • Art. 1 D. Lgs 62/2008
  • Regolamento regionale 11 Allegato C 7/2011

Si considera che:

  • Nonostante la dichiarazione, avvenuta in commissione del 28/10/16, di stipula di contratto di affitto leggiamo a pag. 3/7 della domanda di autorizzazione unica la dichiarazione di procedere a espropri rifacendosi al D.P.R. 327/01;
  • Nonostante la dichiarazione, avvenuta in commissione del 28/10/16, di non accedere a eco-incentivi di nessun genere veniamo a conoscenza del nuovo metodo di incentivazione disciplinato dal DM 23 Giugno 2016;
  • Nonostante la dichiarazione, avvenuta in commissione del 28/10/16, secondo la quale gli aereogeneratori si fermerebbero ad una velocità di 3m/s, leggiamo sul progetto una velocità media stimata a 7,5 m/s, mentre nell’Atlante Eolico Nazionale le stesse zone sono indicate a 3-4m/s; motivo per cui non si può definire un’univoca versione;
  • Prendendo atto che la zona in esame non rientra nella zona SIC, ma ne rimane solo adiacente, è da evidenziare che rientro tuttavia nelle zone inerenti il codice dei beni culturali e paesaggistici (D. Lgs. 42/2004 – art. 1 D. Lgs. 62/2008);
  • Evidente mancanza di uno studio dettagliato che possa definire l’impatto sulla fauna; di fatto dalla relazione ai punti 5.5 e 5.6 riguardanti rispettivamente flora e fauna, veniamo mandati all’allegato FN.SIA.10 il quale non avanza, a nostro avviso, un parere definito ma evidenzia invece delle lacune negli studi effettuati: da pag. 72 allegato FN.SIA.10: 5.1 AnfibiNon ci sono studi specifici sull’area; alcune informazioni riguardanti l’erpetofauna di questo settore appenninico furono raccolte negli anni 90 del ‘900 (Vanni et al . 1994). Più recentemente lavori di sintesi a livello provinciale (Poggiani e Dionisi 2002) hanno riassunto lo status delle conoscenze; su questi si basano le indicazioni fornite con alcune informazioni derivanti anche da recenti sintesi a livello nazionale (Ruffo & Stoch 2005; Sindaco et al . 2006; Lanza et al . 2007). Nell’area sono segnalate secondo Poggiani e Dionisi (2002) soltanto 4 specie;5.2 Rettili Non ci sono studi specifici sull’area; alcune informazioni riguardanti l’erpetofauna di questo settore appenninico furono raccolte negli anni 90 del ‘900;5.3 Altri Mammiferi

    Per altri mammiferi si intendono in questa sede le specie appartenenti alla classe Mammalia ad esclusione di quelle appartenenti all’ordine Chiroptera e del lupo ( Canis lupus ) che saranno oggetto di approfondimenti specifici. Le informazioni disponibili in bibliografia sono molto scarse risultando pochissimi studi;

    Per gli uccelli invece relazione tabellare a pag. 97,98,99 dove si può verificarne la presenza;

    • Mancanza di un chiaro parere emerso nello svolgimento della commissione del 28/10/16

    Tutto ciò considerato e tenendo conto che, come deciso in commissione, domani l’assessore di competenza non esprimerà un parere ne favorevole ne sfavorevole, riteniamo che l’Amministrazione comunale debba pretendere delle delucidazioni in merito a tutta la questione.

    Capogruppo M5S

    Marco Gasperi.