PROGRAMMA AMMINISTRATIVE 2016 CITTA’ DI CASTELLO

INTRODUZIONE:

IL MOVIMENTO 5 STELLE, E’ UNA FORZA POLITICA CHE CREDE  NELLA COOPERAZIONE TRA I CITTADINI  E LE ISTITUZIONI E LA PROMUOVE ATTRAVERSO DIVERSI STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE.

PER CUI TUTTI I PUNTI DEL NOSTRO PROGRAMMA SARANNO APERTI AD UNA SINERGIA CON I COMUNI ATTIGUI DELL’ALTA VALLE DEL TEVERE,  AUMENTANDO l’ INCISIVITA’ E POTENZIANDONE IL RISULTATO.


I nostri candidati:

  • sono tutti incensurati
  • non hanno tessere di partito
  • non fanno politica per professione
  • non sono mai stati eletti prima
  • faranno massimo due mandati in politica in tutta la loro vita


1.1. Impegni dei nostri candidati in caso di elezione

  • Rendicontazione trasparente  sull’uso di qualsiasi fondo pubblico utilizzato per svolgere il proprio incarico (es. spese d’ufficio, rimborsi spese ecc.);
  • Taglio dello stipendio fino ad un tetto massimo di 2500 euro al mese, sia nella carica di sindaco che di assessore e destinazione della parte restante  a progetti benefici per i cittadini
  • Svolgere l’incarico impiegando il tempo necessario per essere presente e garantendo regolarità ed efficienza, nel rispetto del mandato elettorale;
  • Rifiuto di doppi incarichi;
  • Consultazione semestrale dei cittadini per verificare i risultati della propria attività;
  • Rispetto del programma e del mandato elettorale;


Amministrazione

  • Tetto massimo di 2500 euro netti mensili per i compensi di tutte le cariche politiche del Comune di Città di Castello, compreso il sindaco e gli assessori;
  • Divieto del doppio gettone di presenza per le riunioni serali che sforano la mezzanotte;
  • Erogazione del gettone di presenza subordinata alla effettiva partecipazione ad almeno il 75% della seduta consiliare;
  • Tetto massimo fisso agli stipendi dei dirigenti pubblici, verificando la legittimità delle indennità loro erogate. Inserimento nei contratti di tutti i dirigenti comunali di un vincolo del 50% della retribuzione finalizzandola ai risultati e alla qualità dei servizi per il cittadino;
  • Divieto di assunzione in Comune o di ingaggio per consulenze di parenti fino al terzo grado e coniugi di politici comunali, regionali e nazionali;
  • Maggiore diffusione dell’elenco di tutti i consulenti del Comune con i relativi compensi;
  • Verifica dell’effettiva utilità di ciascuna società partecipata e fondazione  e netto contrasto all’utilizzo di dette società per fini di politiche clientelari;
  • Rimozione di duplici o triplici incarichi per i dirigenti delle partecipate e del comune stesso;
  • Rescissione della convenzione con Equitalia e reincorporazione della riscossione nella struttura comuale.


2.1. Partecipazione dei cittadini

  • Introduzione (previa modifica dello Statuto comunale) e uso regolare di referendum deliberativi senza quorum, per permettere la consultazione dei cittadini su specifiche questioni, utilizzando Internet per rendere la procedura economicamente sostenibile;
  • Adozione del bilancio partecipativo, permettendo ai cittadini di scegliere tramite pubbliche consultazioni a quali servizi o progetti destinare il 10% del bilancio comunale;
  • Elezione del difensore civico da parte di tutti i cittadini, con effettivi poteri di rappresentanza e sanzione dei comportamenti scorretti del Comune;
  • Istituzione di osservatori di quartiere con lo scopo di monitorare le necessità di ogni zona della città;


2.2. Trasparenza

  • Accesso informatico libero ai dati e agli atti dell’amministrazione comunale, utilizzando standard e formati aperti, e condividendo con licenze libere il codice del software realizzato per conto del Comune, le mappe, il materiale multimediale e altri prodotti intellettuali realizzati con i soldi pubblici;
  • Trasparenza totale del bilancio e delle spese del Comune, permettendo di conoscere l’effettivo impiego del denaro pubblico;
  • Realizzazione di un notiziario/newsletter (sia cartaceo che via e-mail ) che permetta ai cittadini interessati di essere avvisati per tempo delle attività comunali (cantieri…) e delle discussioni in corso che riguardano la specifica zona in cui abitano, vivono, lavorano;
  • Trasmissione in diretta streaming non solo del Consiglio Comunale ma di tutti gli incontri delle commissioni, con possibilità da parte dei consiglieri e del pubblico di registrare e trasmettere proprie riprese;


2.3. Servizi ai cittadini

  • In attesa dell’istituzione del reddito di cittadinanza da parte della regione Umbria, creazione di un sussidio temporaneo rivolto a cittadini tifernati disoccupati o esodati, residenti in questo comune da oltre dieci anni e con Isee inferiore a 6500 euro; chi ne usufruirà dovrà impegnare parte del proprio tempo in lavori socialmente utili o  frequentare corsi di formazione per il riavvicinamento al lavoro.
  • Censimento delle reali e prioritarie necessità delle famiglie poste sotto soglia di povertà per garantire un incremento concreto degli aiuti messi in essere dall’amministrazione. Saranno aiuti di carattere principalmente passivo come l’abbattimento dei costi inerenti al trasporto scolastico e pubblico, l’acquisto del materiale scolastico, raccolta alimentare e sgravi fiscali proporzionali alla soglia di disagio.
  • Progetti di alfabetizzazione informatica per anziani, disabili e altri cittadini che ne avessero bisogno, in modo da facilitare l’accesso alle informazioni, la richiesta di documenti e la velocizzazione delle loro pratiche;
  • Creazione di sportelli unici medici-finanziari-sociali-amministrativi, accessibili di persona, per telefono, tramite servizi di telefonia via Internet e tramite Web, che risolvano i problemi burocratici che incontrano quotidianamente i cittadini;
  • Obbligo (effettivamente rispettato) per tutti gli uffici comunali di fornire una prima risposta alle email dei cittadini entro due giorni lavorativi;
  • Obbligo di sportello telefonico su numero verde o a tariffazione urbana per tutti i servizi gestiti o appaltati dal Comune (niente numeri da un euro al minuto);
  • Controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali tramite questionari di valutazione della soddisfazione dei cittadini (eventualmente online per ridurre i costi);
  • Introduzione definitiva e generalizzata della carta d’identità elettronica per ridurre l’impegno burocratico dell’amministrazione, permettendone l’uso certificato per scaricare documentazione, inviare richieste, partecipare a consultazioni e referendum;
  • Permettere a ogni cittadino di registrare la propria e-mail presso il Comune (anche non certificata) per ricevere avvisi informali in tempo reale sul suo territorio (traffico, cantieri…), sui temi che gli interessano (discussioni, proposte di delibera…) e sulle pratiche che lo riguardano (multe, certificati, richieste di atti…);
  • Creazione di un registro dei beni pubblici di interesse storico-culturale;
  • Agevolare la fruizione degli spazi pubblici a tutti i cittadini.


2.4. Organizzazione del Comune

  • Blocco delle consulenze ovunque possibile e valorizzazione delle professionalità presenti nell’organico del Comune;
  • Investimento nella formazione continua e nella crescita professionale dei dipendenti del Comune;
  • Valutazione sistematica degli effettivi carichi di lavoro in ogni ufficio comunale, effettuando una ridistribuzione dei carichi;
  • Lotta contro l’assenteismo;
  • Decentramento progressivo delle funzioni tecnico-amministrative dovunque possibile, rendendole più vicine al territorio.
  • Non usufruire di strumenti finanziari derivati e simili che generano squilibri di bilancio a danno delle generazioni future;
  • Maggiore trasparenza. Facilitazione dell’accesso ai dettagli dei dati riportati sul bilancio e produzione di un documento di consuntivo che sia comprensibile a cittadini attivi interessati;
  • Introduzione di meccanismi di controllo sull’efficienza e l’efficacia della gestione delle casse comunali, quali indicatori di performance, che mettano in relazione quanto previsto con gli obiettivi effettivamente raggiunti;
  • Rafforzamento di strumenti di meritocrazia e di premio alle buone prestazioni, per incentivare un costante miglioramento del servizio offerto ai cittadini;
  • Analisi delle partecipazioni detenute dal comune di Città di castello per verificare la possibilità di liberare risorse a parziale copertura dell’attuale costo dell’indebitamento e pertanto a diminuzione della rigidità strutturale da esso generata;
  • Verifica degli introiti non dichiarati derivanti da affitti attraverso il censimento delle abitazioni che risultano sfitte (non identificate come prima casa o come affittate), in cambio di una semplificazione degli oneri burocratici per proprietari e affittuari ovunque possibile;
  • Lotta dura all’evasione fiscale utilizzando tutte le informazioni in possesso del Comune per individuare e denunciare gli evasori delle imposte;
  • Introduzione di cittadini controllori nei consigli di amministrazione delle partecipate comunali e obbligo, in visione di spese e opere importanti, di consulta con i cittadini tramite assemblea pubblica e consultazioni online;
  • Riduzione dei costi informatici e telematici tramite l’utilizzo di software libero e di sistemi di telefonia via Internet negli uffici comunali;
  • Riduzione dei costi energetici tramite un apposito progetto di riduzione degli sprechi negli edifici comunali (luci accese di notte, riscaldamento troppo elevato, lampadine ad elevato consumo…);
  • Riduzione delle spese correnti per consulenze esterne tramite un migliore impiego delle risorse umane interne, con ricorso ad esterni solo in caso di effettiva incapacità di adempiere all’incarico, e investimenti nella formazione del personale affinché acquisiscano le competenze tecniche necessarie per svolgere le attività internamente;


3. Acqua pubblica

  • Tutela e sovranità pubblica del ciclo dell’acqua e dell’acquedotto, che vanno gestiti come enti speciali di diritto pubblico;
  • Quantitativo minimo di acqua gratuito garantito: 50 litri a persona al giorno (1000 litri di acqua costano al comune 1 euro) e definizione di un sistema di tariffazione che penalizzi gli sprechi d’acqua;
  • Acqua pubblica certificata e monitorata: Pubblicazione delle analisi mensili delle acque di falda e dei pozzi di captazione,
  • Ulteriore diffusione delle fontane pubbliche in particolare nelle aree a grande frequentazione pedonale e ciclabile, con pubblicazione di una mappa aggiornata sul sito del Comune;
  • Seria politica di riduzione degli sprechi d’acqua nella rete di distribuzione e presso l’utente finale;
  • Controllo e verifica delle tubature dell’acquedotto.


4. Fondi europei

  • Creazione di un servizio di orientamento e consulenza per facilitare l’ accesso ai fondi europei a tutte quelle imprese e a quei cittadini che con progetti validi vogliono accedere ad un finanziamento diretto e non tramite la regione.
  • Apertura di uno sportello certificato seguito da euro progettisti.


5. Ambiente e rifiuti

5.1. Ambiente

  • Attivazione  di tutti gli strumenti atti a favorire la conversione verso agricoltura sostenibile e allevamenti estensivi;
  • Riduzione dell’inquinamento in città, favorendo l’uso delle biciclette e mezzi ecologici, incentivando l’abolizione degli impianti di riscaldamento obsoleti e lavando le strade;
  • Protezione di giardini e piazze alberate da ulteriori abbattimenti e cementificazioni;
  • Nelle zone di grandi interventi edilizi, realizzazione delle zone verdi e dei servizi in contemporanea con gli alloggi, o perlomeno garanzie economiche (fidejussione) da parte dei costruttori sui fondi per realizzarli;
  • Incentivazione di centri di educazione ambientale convenzionati con le scuole;
  • Incentivazione di “orti urbani” organizzati e riconosciuti dal Comune e gestiti dai rioni;
  • Riduzione dell’inquinamento elettromagnetico impedendo il proliferare selvaggio di antenne di comunicazione (telefonia) sui tetti delle case e riduzione del numero attuale di antenne predisposte, imponendo l’uso di un’unica antenna per tutti i gestori (non una antenna per singolo gestore);
  • Lotta all’inquinamento acustico dei veicoli con una campagna di controlli specifici sulle emissioni acustiche delle automobili e delle motociclette e con adozione dove possibile di asfalto apposito;
  • Prevedere come spesa prioritaria la bonifica di aree e pozzi contaminati da sostanze inquinanti ed impegno alla diminuzione del fenomeno con controlli approfonditi;
  • Sostituire in tutta l’area comunale, dando la priorità al centro storico ed ai parchi pubblici ad alta densità di frequentazione, i cestini attuali con quelli che permettono la differenziazione del rifiuto, rimodulandone la raccolta;
  • Incentivazione adozioni dal canile tramite contributo in mangime, vaccinazioni, visite veterinarie e spese assicurative per il primo anno;
  • Attivare il servizio che il comune offre ai cittadini delle cassette raccogli escrementi risultante disatteso ed interrotto;
  • Verifica dell’idoneità degli edifici gestiti dal comune riguardo la certificazione energetica;
  • Utilizzo di tutti gli strumenti amministrativi atti a controllare e valorizzare le colture in regime biologico;
  • Impiego di specie autoctone e alberi da frutto per la piantumazione in aree verdi cittadine.


5.2. Rifiuti

  • Attuare in maniera profonda ed estesa i primi punti della strategia “rifiuti zero”. Nel 2014 il comune di Città di castello ha prodotto kg 532 di rifiuti pro capite, di molto superiore ai 508 della media umbra. Oltre il 90% dei rifiuti è riciclabile. A Città di castello, sempre nel 2014, il 52,2% dei rifiuti prodotti è finito in discarica, ed essendo al di sotto della soglia del 50% prevista dalla legge, il comune ha ricevuto una sanzione. Partendo da questi dati il nostro comune sarà  ulteriormente penalizzato per il  2015 considerando che  la percentuale di raccolta differenziata da raggiungere nel detto anno è del 65%. Intendiamo promuovere il cambiamento di certe scelte poco lungimiranti prese dall’attuale amministrazione e s’intende:
  • Riduzione degli imballaggi mediante incentivazione della diffusione dei distributori automatici “alla spina” e dei negozi leggeri;
  • Sperimentazione dell’utilizzo di stoviglie lavabili non solo nelle scuole comunali ma anche in tutte quelle convenzionate;
  • Adozione di politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti prodotti, con adesione alla Campagna Europea “meno 100kg/abitante/anno”;
  • Adozione degli strumenti tecnici necessari al passaggio da tassa (TARI) a tariffa puntuale (TIA), per poter pagare lo smaltimento dei rifiuti in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito (fatte salve agevolazioni per le famiglie meno abbienti), premiando chi genera meno rifiuti;
  • Obbligo per tutti gli esercizi pubblici che distribuiscono cibo di strada di ridurre i rifiuti generati e favorirne il riciclo: fornire cestini differenziati per materiale, richiedere ai clienti di differenziare il rifiuto, evitare l’uso di imballaggi e supporti inutili, servirsi di materiale lavabile e riutilizzabile ovunque possibile, oppure utilizzare materiale biodegradabile o facilmente riciclabile;
  • Controllo della differenziazione dei rifiuti dei mercati, sensibilizzando I commercianti e facendo rispettare il vincolo a differenziare i rifiuti nella pulizia delle aree mercatali;
  • Attivazione di corsi al riciclo, al riuso e alla corretta differenziazione dei rifiuti mediante corsi nelle scuole e nei quartieri con dimostrazione pratica;


6. Urbanistica e territorio

Censimento di tutti gli immobili di proprietà del comune al fine di verificarne il corretto utilizzo.

  • Rovesciamento delle priorità urbanistiche: prima i servizi ai cittadini e la qualità della vita, e non le esigenze dei costruttori e degli investitori immobiliari;
  • Censimento degli edifici e dei capannoni posti nel territorio comunale dotati di coperture in eternit favorendo la rimozione delle stesse e del corretto smaltimento
  • Adozione di pratiche di urbanistica dal basso con la partecipazione dei cittadini, chiedendo innanzi tutto a loro quali sono le priorità e le esigenze urbanistiche del proprio quartiere, e poi vincolando a tali priorità le richieste degli attori privati che attualmente dettano le scelte urbanistiche (costruttori, aziende, banche, assicurazioni);
  • Adozione di nuovi indici urbanistici basati sul bilancio delle emissioni di CO2 (descritti nel seguito di questa sezione) in aggiunta a quelli esistenti (indice edificatorio o “cubatura”), per assicurare la sostenibilità energetica ed ambientale di ogni piano urbanistico;
  • Riduzione obbligatoria del consumo energetico delle nuove costruzioni rendendo vincolante come valore minimo il raggiungimento della classe A di efficienza energetica;
  • Valutazione obbligatoria del grado di recupero delle acque piovane di ogni nuova costruzione, con vincoli per limitare o eliminare del tutto l’impermeabilizzazione dei suoli che causa l’ingrossamento dei fiumi e fa aumentare il pericolo di piene;
  • Aumento della qualità delle aree verdi create durante le riconversioni urbanistiche, tramite indici legati alla capacità di produrre ossigeno e alle possibilità d’uso da parte dei cittadini;
  • Aumento delle aree pedonali anche nelle periferie, assicurando ad ogni cittadino almeno un mq di area pedonale nel suo quartiere e creando un collegamento ciclabile che colleghi queste isole pedonali; l’obiettivo e di fornire un centro pedonale a ogni quartiere, in cui attirare la vita sociale della zona;
  • Monitoraggio delle relazioni sociali cittadine come guida per i piani urbanistici: le azioni quotidiane dei tifernati determinano una rete di relazioni tra la viabilità, la necessità di servizi e la progettazione degli stessi;
  • Nuovo piano energetico e nuovo regolamento edilizio comunale per rendere applicabili tutte le misure sopra descritte;
  • Analisi e rivalutazione di tutte le varianti urbanistiche degli ultimi anni analizzandone la sostenibilità ambientale senza forzature e contrastando le speculazioni edilizie;
  • Recupero degli edifici pubblici lasciati in stato di abbandono, destinandoli a funzioni sociali;
  • Incentivazione all’utilizzo di materiale riciclato certificato per i lavori di ristrutturazione di edifici;
  • Opposizione alla costruzione di edifici non esteticamente integrati per preservare il paesaggio della città e per la loro insostenibilità ambientale.


7. Energia

  • Promuovere e incentivare l’autosufficienza energetica del parco edilizio comunale esistente con Interventi strutturali per la diffusione delle fonti rinnovabili di energia e della micro produzione combinata di energia elettrica e calore;
  • Pubblicazione di un piano di riduzione programmata dei consumi energetici degli edifici del Comune e dei risultati ottenuti;
  • Pubblicazione di un piano per l’utilizzo di energie rinnovabili negli edifici del Comune e pubblicazione della tipologia di impianti installati e dei risultati ottenuti;
  • Obbligatorietà della redazione di una diagnosi energetica in tutti gli edifici dotati di impianto termico centralizzato destinati a civile abitazione e attività terziarie, con una cubatura superiore a 3500 metri cubi e costruiti antecedentemente al 2005, con l’obiettivo di riduzione dei consumi del 25% in 5 anni;
  • Incentivazione comunale alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato e alla certificazione energetica, riducendo gli oneri e le imposte comunali ai cittadini che dimostrano una riduzione efficace dei consumi energetici degli edifici, facilitando l’accesso a credito agevolato e contribuendo direttamente al costo della certificazione energetica;
  • Azzeramento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per tutti gli edifici di nuova costruzione o ristrutturati che attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e soluzioni costruttive tecnologicamente avanzate garantiscono bilanci energetici positivi (edifici ad energia positiva);


8. Mobilità sostenibile

8.1. Trasporto pubblico urbano

  • Sconti sul trasporto pubblico per le famiglie: biglietto familiare scontato, viaggi gratuiti fino a 14 anni se si viaggia col genitore, sconti crescenti sugli abbonamenti per i figli oltre il primo;
  • Trasporti pubblici puliti: potenziamento veicoli elettrici (car sharing), adeguamento del parco veicoli esistenti a sistemi meno inquinanti o emissioni zero (Green Public Procurement);
  • Servizio di bus espresso senza fermate per l’aeroporto di S. Egidio;
  • Collegare le zone cittadine ad oggi “tagliate fuori” mediante accordi con le società gestrici trasporti;


8.2. Trasporto ferroviario

  • Pressione attiva del Comune nei confronti della Regione e di tutti gli enti preposti al fine di ripristinare i collegamenti interregionali che attualmente rendono il territorio comunale irraggiungibile con tutte le chiare e dannose conseguenze;
  • Creare un tavolo di lavoro interregionale e con il Ministero dei lavori Pubblici al fine di interrompere il gravissimo isolamento che da troppo tempo ci interessa, ripristinando  la tratta S. Sepolcro – Arezzo, traendone immensi benefici sia a livello commerciale (trasporto merci) che turistico;


8.3. Trasporto aereo

  • Promuovere, di concerto con gli altri enti territoriali, il mantenimento e il potenziamento dell’aeroporto di S. Egidio, fondamentale per lo sviluppo futuro del territorio.


8.4. Mobilità ciclabile

  • Sviluppo della rete ciclabile secondo standard di mobilità moderna,garantendo dunque percorsi protetti, diretti, veloci e senza interruzioni e tortuosità su tutte le direttrici di scorrimento;
  • Inasprimento di controlli e sanzioni contro la sosta sulle piste ciclabili;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche, ove possibile, per il corretto transito sulle piste;
  • Promozione delle bici elettriche, eventualmente con appositi incentivi;
  • Estensione del bike sharing a tutta la città ed integrazione con il servizio pubblico;
  • Possibilità di trasportare le bici sui mezzi pubblici, mediante portabici esterno sui bus o spazio dedicato;
  • Obbligo di valutazione dell’impatto dei cantieri sulla mobilità ciclistica predisponendo passaggi alternativi per tutta la durata dei lavori.


8.5. Mobilita privata

  • Incentivazione dei veicoli elettrici attraverso l’installazione di colonnine di ricarica pubbliche e privilegi nelle regole di circolazione convertendo progressivamente all’elettrico il parco veicoli del Comune;
  • Promozione del car sharing di auto elettriche come modo per avere un’auto piccola e non inquinante solo quando serve, permettendo alle famiglie di rinunciare ad almeno un’auto, con un risparmio significativo (2000-3000 euro annui) sul bilancio familiare;
  • Taglio di almeno il 50% dei parcheggi con strisce blu (parcheggi a pagamento),se necessario rivedere il contratto con la società di gestione dei parcheggi.


9. Lavoro, innovazione, impresa

  • Mettere in atto la direttiva europea del 26/06/2008 per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici, richiamando l’attenzione su questi  8 punti:
  • Superare difficoltà connesse all’entità dell’appalto (FRAZIONAMENTO IN LOTTI FUNZIONALI)
  • Garantire l’accesso alle informazioni pertinenti
  • Migliorare la qualità delle informazioni fornite
  • Fissare i livelli di capacità e requisiti finanziari proporzionati
  • Alleggerire gli oneri amministrativi
  • Prestare attenzione al rapporto qualità/prezzo piuttosto che al solo prezzo
  • Fornire tempo sufficiente per redigere le offerte
  • Garantire che i pagamenti siano effettuati puntualmente
  • Piano strategico cittadino per promuovere la riconversione della città verso settori industriali innovativi e in crescita, in particolare le nuove tecnologie energetiche e ambientali, e per facilitare l’innovazione di prodotto rendendo i tradizionali settori dell’industria tifernate moderni e sostenibili;
  • Lavori verdi: creazione di nuovi posti di lavoro grazie alla green economy (raccolta porta a porta, centri di trattamento di rifiuti a freddo, interventi di efficientamento energetico, eco-design);

Incentivazione partnership tra imprese locali e università su progetti di ricerca e sviluppo, fondamentali per consentire la creazione di nuovi posti di lavoro;

  • Sviluppo delle relazioni tra scuola superiore, università e impresa con stage mirati e collaborazioni in modo da favorire l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani;
  • Fondo di investimento diffuso “tifernati per i tifernati” che permetta a chi ha accumulato un patrimonio monetario di investirlo nel finanziamento delle giovani imprese innovative del territorio, a condizioni vantaggiose per entrambi;
  • Servizio wi-fi pubblico gratuito a bassa emissione (minore di 0.6 V/m come in Liechtenstein), con garanzia di neutralità della rete, almeno nelle piazze, nei parchi, nei principali luoghi pubblici.
  • Creazione di spazi cosiddetti di Co-Working in qui il Comune mette a disposizione dei cittadini dei strumenti di lavoro e progettazione per favorire l’avvio di attività e progetti in condivisione.
  • Locazione agevolata a ore di locali comunali per giovani professionisti abilitati per consentire loro di iniziare ad esercitare la professione con i pochi clienti iniziali;
  • Locazione agevolata di locali comunali in disuso per nuove attività, imprese e negozi aperte da giovani;
  • Agevolazione del rientro dei tifernati espatriati ed emigrati, con una piattaforma web di incrocio tra professionalità maturate e necessità locali;
  • Piattaforma di crowd-sourcing comunale (sito Web di committenza di lavoro professionale) per far incontrare le necessità delle imprese del territorio con l’offerta da parte di liberi professionisti, precari e partite IVA;

 

10. Commercio

  • Promozione di un’economia etica e solidale all’interno del territorio comunale con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta;
  • Campagna di comunicazione a sostegno di prodotti stagionali offerti da produttori locali, prodotti tipici del territorio locale, prodotti sfusi (mercati aperti rionali), in cambio dell’offerta di questi prodotti a prezzi accessibili;
  • Limitazioni alle licenze commerciali su grandi superfici .
  • Destinazione di  locali comuni ai Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) per la distribuzione degli ordini collettivi.
  • Sostegno ad iniziative di microcredito locale con partecipazione attiva dei privati cittadini;
  • Zone “last minute” all’interno dei supermercati per prodotti prossimi alla scadenza a prezzi ribassati.


11. Cultura, turismo e sport

11.1. Cultura

  • Passaggio progressivo (per quanto realisticamente sostenibile) al concetto di “mecenatismo economico”: il Comune finanzia l’avvio di nuovi progetti e istituzioni culturali, che però devono essere economicamente autonome dopo massimo due anni dall’investimento iniziale.
  • Patto di sopravvivenza con le istituzioni culturali di eccellenza : il Comune cerca di mantenere i finanziamenti pubblici, le istituzioni si impegnano a tagliare i costi insostenibili e a programmare attività che richiamino grandi numeri di spettatori/visitatori, che coinvolgano la cittadinanza e che possano sostenersi economicamente da sole;
  • promozione dei giovani artisti tifernati concedendo loro compresi spazi gratuiti per la promozione e la vendita delle loro opere;
  • Promozione di zone centrali “SIAE free” per le esibizioni di strada, tramite prenotazione e previa iscrizione comunale, come già avviene in alcune grandi città europee;
  • Garanzia della gratuità dei musei un giorno al mese per i residenti a Città di Castello;
  • Collocazione in vari punti della città di cassettine contenenti libri per libero scambio e libero prestito.


11.2. Turismo

  • Realizzazione di un servizio di guida turistica virtuale sul territorio su telefonino e terminali mobili;

Scambi di progetti di gestioni turistiche con paesi e città straniere per favorire reciprocamente il turismo;

Migliorare sinergia tra i diversi uffici turistici comunali,con eventuale creazione di un unico biglietto cumulativo che consenta ingresso ai diversi siti. Creando una rete di sinergia con i comuni attigui,per ampliare il pacchetto offerta in modo incisivo.


11.3. Sport

Il ruolo del Comune è quello di favorire la pratica sportiva di base, prima che di sostenere lo sport professionistico.

  • Introduzione di un sistema di valutazione dell’uso degli impianti sportivi e ricreativi comunali dati in concessione, con possibilità di annullamento della concessione in caso di mancata valorizzazione o speculazioni;
  • Rendere gli impianti sportivi redditizi per il Comune (salvo le attività assistenziali) utilizzando tariffe di mercato e controllando meglio la gestione degli stessi;
  • Consulenza di allenamento gratuita negli impianti comunali per i principali sport che aiutano la salute (es. corsa, camminata, ciclismo, nuoto…), mettendo a disposizione gratuita dei cittadini degli allenatori competenti e certificati che possano indicare il modo migliore per avvicinarsi a un’attività sportiva amatoriale in tutta sicurezza.


12. Scuola

  • Investimento per più posti negli asili e sviluppo dei micro-nidi familiari e aziendali, data la grossa difficolta di accesso all’asilo da parte delle famiglie e la frequente distanza dal posto di lavoro, con l’obiettivo di garantire un posto in asilo a tutti, anche alle famiglie presunte “ricche”;
  • Organizzazione e sostegno di pedibus (accompagnamento a piedi strutturato dei bambini sul percorso casa-scuola) per tutte le scuole comunali, anche in sinergia con associazioni ed anziani del quartiere sul modello “nonno civico”;
  • Valorizzazione dell’educazione fisica fin dalle scuole elementari, trattandosi di un reale investimento sul futuro in termini di salute, di socializzazione e di cultura. Promozione delle collaborazioni delle scuole con le società sportive;
  • Avvio di laboratori di educazione alimentare aperti a bambini e genitori, promuovendo la partecipazione di entrambe le parti al fine di arginare la piaga dell’obesità infantile e di promuovere stili di vita sani;
  • Creazione nelle scuole di nuovi laboratori informatici tramite progetti che riutilizzino macchine donate dei cittadini e revitalizzate attraverso l’applicazione di software libero, ottenendo il duplice effetto di ridurre i rifiuti elettronici e diffondere la conoscenza di sistemi operativi non proprietari;
  • Avvio sperimentale di strategie di digitalizzazione della didattica attraverso e-book e lavagne elettroniche per ridurre il costo dei testi, eliminare il peso del loro trasporto e migliorare l’interazione e l’efficacia della didattica;
  • Sfruttamento più esteso degli edifici scolastici favorendo l’apertura pomeridiana delle strutture per realizzare corsi tenuti da associazioni di volontariato, quali alfabetizzazione informatica, italiano per stranieri, gruppi di studio, corsi di ballo o ginnastica, realizzando dunque punti di aggregazione per i giovani;


13. Servizi per i giovani

13.1. Educazione alla cittadinanza

  • Organizzazione a intervalli regolari di una consultazione generale dei giovani della città per chiedere a loro quali sono le esigenze, le necessità, le priorità;


13.2. Sostegno all’inserimento lavorativo e sociale

  • Promozione di momenti e servizi di supporto all’orientamento scolastico, universitario e professionale;
  • Garanzia di una adeguata assistenza ai giovani precari e disoccupati in termini di accesso ai servizi comunali e alle relative opportunità di sostegno e riqualificazione;
  • Promozione del servizio civile europeo, nazionale e comunale;
  • Piano di borse di studio e prestiti d’onore comunali per l’alta formazione per permettere ai giovani più meritevoli della città di conseguire all’estero le specializzazioni e i master più prestigiosi;
  • Promozione di gemellaggi, scambi giovanili e viaggi di studio comunitari ed extracomunitari;


13.3 Prevenzione delle dipendenze

  • Prevenzione dei rischi connessi al consumo di tabacco, droghe e alcool tramite attività scolastiche ed extrascolastiche di comunicazione e discussione tra pari e con esperti;
  • Realizzazione di punti informativi nei locali durante il fine settimana;
  • realizzazione di sportelli d’ascolto per disagi di varia natura.


14. Servizi per anziani e categorie deboli

  • Realizzazione di un piano strategico per l’edilizia popolare e agevolata che parta dall’esigenza di riutilizzare il vasto patrimonio sfitto della città per offrire abitazioni a prezzi sostenibili, sia in termini di “case popolari” vere e proprie, sia in termini di agevolazioni sul mutuo per chi percepisce un reddito medio-basso;
  • Potenziamento di una rete di centri diurni per anziani come luogo di socializzazione, di mantenimento delle autonomie e delle capacita funzionali, ma anche come servizio di sostituzione rispetto al carico di cura familiare per gli anziani;
  • Ampliamento e organizzazione delle opportunità di volontariato civico per gli anziani in attività utili alla collettività, dalla sorveglianza del traffico davanti alle scuole alla manutenzione di spazi verdi e locali civici;
  • Promozione di opportunità di formazione continua per gli anziani, compresa l’alfabetizzazione informatica e l’educazione all’uso delle nuove forme di partecipazione e di interazione con il Comune, contrastando l’analfabetismo di ritorno;
  • Piano di mobilita per i disabili abbattendo le barriere architettoniche esistenti e cercando di rispettare questi criteri per le nuove costruzioni
  • Nucleo specifico di pronto intervento di polizia urbana per gli impedimenti e gli abusi relativi alla mobilita dei disabili e delle altre categorie svantaggiate;
  • Rispetto degli obblighi di predisposizione di percorsi per ipovedenti e altri percorsi facilitati, ad esempio tramite percorsi tattili o marcati a infrarosso;
  • Controllo dell’effettiva accessibilità dei siti Web comunali secondo le leggi nazionali in materia;
  • Adozione del servizio di Assistenza domiciliare indiretta.


15. Sicurezza

  • Creazione di un tavolo di coordinamento delle forze dell’ordine garantendo così un servizio più efficace;
  • Maggiore diffusione di colonnine di richiesta soccorso nei parchi, alle fermate dell’autobus, nelle zone notturne;
  • Campagna di educazione, dissuasione e repressione del fenomeno della guida in stato di ebbrezza, specie tra i giovani;
  • Promozione di controlli più stretti sulla sicurezza del lavoro da parte delle autorità preposte;
  • Adozione della responsabilità personale come principio fondamentale, pretendendo da ognuno il rispetto della legge e delle regole come pre-requisito per ottenere l’assistenza e il supporto economico del Comune.


16. Tutela degli animali

  • Incremento delle aree per cani e manutenzione di quelle già esistenti, garantendo la disponibilità di sacchetti compostabili e cestini per le deiezioni;
  • Creazione di una struttura dedicata agli animali feriti o abbandonati, anche selvatici, che non possano trovare ospitalità nel canile/gattile municipale, potenziando la struttura di pronto intervento prevista presso il canile;
  • Realizzazione di corsi di formazione per i volontari o aspiranti volontari dei canili pubblici per far loro acquisire le competenze necessarie alla gestione dei cani e delle varie situazioni che si presentano nei canili;
  • Divieto di spettacoli ed intrattenimenti con l’utilizzo di animali vietando anche l’uso di animali come vincita o premio;
  • Promozione di progetti didattici nelle scuole sulla tutela e sul rispetto degli animali in collaborazione con le associazioni animaliste;
  • Creazione, all’interno dei parchi e giardini pubblici, di aree riservate ai colombi (le cosiddette “colombaie”) per la cura e la somministrazione di mangime antifecondativo al fine di contenerne il numero;
  • Controlli più stretti e campagne educative sul rispetto delle regole di igiene relative agli animali negli ambienti pubblici.
  • Tutela di tutte le specie di fauna selvatica presenti nel territorio comunale.


17. Solidarietà, comunità.

  • Piano organico di lotta alla povertà crescente attraverso l’istituzione del reddito minimo garantito.
  • Adozione sistematica e obbligatoria di pratiche di redistribuzione ai bisognosi del cibo e dei beni sprecati o in eccesso;
  • Creazione di un sito comunale per il baratto e la donazione di oggetti di seconda mano e di spazi fisici a supporto di tali attività nei quartieri;
  • Lotta al gioco d’azzardo incentivando la non adozione delle macchinette da parte degli esercizi commerciali;
  • Realizzazione di punti di aggregazione di quartiere per favorire lo stare insieme.