Il nostro portavoce Marco Gasperi ha richiesto la sospensione temporanea dell’attività della discarica di Belladanza per verificare la reale situazione di inquinamento del sito con un ordine del giorno con il quale viene richiesto un intervento precauzionale che garantisca la salvaguardia ambientale dell’area dell’impianto, anche in vista del possibile conferimento di rifiuti dal resto della regione. L’istanza nasce dalla necessità di stabilire l’esatta natura e la datazione dell’inquinamento da composti organo-alogenati rilevato dall’Arpa nelle acque sotterranee della discarica a partire dal 2010 e ricondotto a un evento datato nel tempo.

Nelle relazioni di Sogepu e della stessa Arpa tra il 2006 e il 2014, si notano, infatti, incongruenze tali da rendere indispensabile un chiarimento e chiedere per questo “un passaggio in commissione di Controllo e Garanzia, anche ascoltando l’ingegner Ennio Spazzoli” in relazione all’“eventuale conflitto di interessi” per gli incarichi in Tsa e Sogepu  e “un passaggio in Commissione di Controllo e Garanzia, anche ascoltando il presidente di Sogepu e il presidente di Arpa Umbria, per verificare i perché dei risultati contrastanti circa le analisi delle acque sotterranee, acque analizzate da Sogepu negli anni 2006/2009 dove non si trovano i composti inquinanti che invece si riscontrano dagli anni 2010 agli anni 2014 da parte di Arpa, che definisce l’inquinamento, peraltro, dovuto ad evento datato”. “L’audizione dei predetti soggetti – sottolinea Gasperi – sarà necessaria anche per datare l’inquinamento de quo, giacché delle due l’una: o l’inquinamento si è verificato tra il 2008 e il 2010 con la possibilità di identificare i responsabili, o le relazioni Sogepu non erano attendibili con le relative conseguenze”. Nel sollecitare il sindaco Luciano Bacchetta  “a richiedere al più presto le analisi relative gli anni 2015 e 2016 effettuate da Arpa Umbria, il nostro portavoce evidenzia come l’interruzione immediata di tutte le attività in discarica permetterebbe di verificare “il reale potenziale di rischio rispetto ai fenomeni inquinanti” e di procedere alla “messa in sicurezza rispetto ai fenomeni franosi”.